Il blog di Fascia Motor Control - Fascia and Motor Control: Terapia Manuale Miofasciale

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NEWSLETTER N° 6 2019

Fascia and Motor Control: Terapia Manuale Miofasciale
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Ricordate il caso clinico che ho presentato nella newsletter n°5?
Per rileggere il caso clinico CLICCA QUI

Oggi andiamo a vedere com'è continuata la valutazione e come è evoluto  il trattamento in seconda seduta......

PRIMA DI INIZIARE RICORDO ALCUNE SCADENZE IMPORTANTI

Cambiate le date del corso "Approccio Miofasciale nelle disfunzioni del controllo motorio" a San donà di Piave, il corso si terrà il 10-12 Maggio / 7-9 Giugno, chiusura iscrizioi il 15 Aprile. ANCORA 8 posti diponibili. Per maggiori info clicca qui

Nel corso "Approccio Miofasciale nelle disfunzioni del Controllo Motorio" a BARI nelle date 24-26 maggio / 14-16 giugno rimangono 7 posti disponibili . Per maggiori info clicca qui

Dopo un lungo parto organizzativo siamo riusciti a trovare le date per l'unico corso ANMA CERVCALE 2019 che si terrà a UDINE il 21-23 Giugno....presto mi sarà comunicato anche il prezzo intanto se ti interessa clicca qui

Corso ANMA Rachide Lombare a Montegrotto il 29-31 Marzo.....siamo vicini al SOLD OUT, ultimo posto  disponibile

CLINICAL CASE
Dopo due settimane (il paziente è partito per un viaggio) il paziente è tornato per la seconda seduta, appena entrato dice subito che ha ancora male e che il dolore lo ha risentito immediatamente dopo il primo giorno di  lavoro.

Riformulo la domanda, chiedo come è andato il dolore dopo il trattamento e durante la vacanza, lui riferisce che stava bene ed ha avuto pochissimo dolore, ma tutto è peggiorato quando è tornato a lavoro (ricordo che lavora in catena di montaggio tutto il giorno con il capo flesso e sollevamento di oggetti con le braccia).

Per essere sicuro del dolore presente ora chiedo di indicarmi dove è localizzato.
Le aree dolorose sono la zona a livello delle prime vertebre toraciche e l'epicondilo sinistro.

Molto contento faccio notare al paziente che le aree di dolore si sono enormemente ridotte.

Vado dunque ad eseguire l'esame obiettivo:
Ora risulta dolente e limitato soltanto il movimento di estensione cervicale, la rotazione toracica a sinistra risulta limitata, il gomito è dolente al movimento di flesso estensione e dei test neurodinamici solo il test del nervo ulnare produce un dolore in sede posteriore del gomito a fine corsa, mentre  il test del nervo radiale produce un fastidio sul dorso della mano ( ma non presto molto interesse a questo segno).  Dal punto di vista posturale presenta la scapola sinistra abbassata, mentre il sistema fasciale pronfondo è completamente libero.

Inizio il trattamento fasciale seguendo le indicazioni dei test di movimento, tratto le seguenti aree: dentato postero superiore di sinistra, deltoide posteriore di sinistra, ed estensori cervicali di sinistra.

Ritesto i movimenti del paziente: la rotazione toracica ora è libera, l'estensione cervicale ha aumentato il range di movimento ma produce una fitta a fine corsa, il test del nervo ulnare è negativo ma permane dolore in sede inserzionale degli estensori sull'epicondilo.

Mi concentro sul movimento di estensione cervicale, con il paziente in piedi faccio flettere in avanti il tronco appoggiando le mani sul lettino, da questa posizione chiedo di portare in estensione la cervicale, e di ripetere 10 volte il movimento. In questa posizione il movimento non produce dolore (la muscolatura riesce a gestire il peso della testa).

RIchiedo di eseguire in posizione seduta l'estensione cervicale ed ora il dolore è sparito.
Faccio ripetere l'esercizio al paziente correggendo la posizione delle scapole per evitare compensi dell'elevatore della scapola e lascio l'esercizio da eseguire come autotrattamento a casa.

Torno dunque ad esaminare l'epicondilo sinistro che è ancora doloroso durante il movimento di flesso estensione.
Visto che il test neurodinamico del nervo radiale produceva dolore sul dorso della mano provo a trattare area estensione braccio ed avambaccio ed il test migliora, ma il paziente ha ancora dolore all'epicondilo.

Provo allora a considerare un esercizio isometrico per gli estensori in modo da desensibilizzare l'inserzione degli estensori. Dopo 10 estensioni isometrice ripetute per 10 secondi ciascuna chiedo al paziente di ripetere la flesso estensione del gomito e questa volta il dolore non era più presente.

Termino la seduta decidendo di focalizzare l'attenzione del paziente sull'esercizio di flesso estensione cervicale in posizione facilitata da ripetere 5/6 volte al giorno per cominciare a lavorare la muscolatura cervicale e tenere cordinato il movimento cervicale.

Rivedo il paziente tra una settimana









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