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- PAZIENTE 3: terza seduta (Quando il gioco diventa complesso bisogna avere metodo)

F&MC: Terapia Manuale Miofasciale
Pubblicato da in Clinical Case ·
Oggi ho rivisto il paziente dopo due giorni per controllare i cambiamenti:

Per prima cosa da due giorni ha iniziato a lavorare ed è stato quasi sempre in macchina, quindi ha utilizzato poco il rialzo, non ha mai giocato a volley, ed ha fatto l’esercizio dello squat solo 2 volte.

Com’è la situazione clinica?
1 Il dolore alla zona sacro-iliaca sinistra è completamente sparito
2 Il dolore al ginocchio sinistro non si è più riproposto ( non ha giocato a volley)
3 Avendo guidato a lungo in questi giorni si è ripresentato il dolore in sede sacro-iliaca destra solo quando sta seduto a lungo, assieme a questo fastidio compare una sensazione di tensione e pesantezza ad entrambe le cosce, stessa sensazione che si presenta alla mattina appena sveglio quando scende le scale, tale sensazione però svanisce velocemente scaldando i muscoli
4 Il dolore alla rotazione del collo a sinistra è ritornato, ora è molto puntiforme, quando ruota a fine corsa la vas è 7
!!!!!


Vediamo come si continua il ragionamento in F&MC

Per prima cosa vado a ritestare il SISTEMA PROFONDO
Con molto interesse scopro che la dolenzia dell’area psoas destro si è ripresentata, mentre nella zona dei multifidi destri vi è solo rigidità.
E’ interessante vedere come al ricomparire del dolore sacro-iliaco destro sia ricomparsa anche l’area dello psoas destro (tra l’altro estremamente dolente e con sensazione di “cordone attorcigliato” sotto le dita!!!)

Per correttezza intellettuale le domanda che ci dobbiamo fare è: nasce prima l’uovo o la gallina?
1 Il dolore Sacroiliaco potrebbe essere conseguente ad una irritazione viscerale (il paziente stesso ammette di soffrire da moltissimo tempo di questo problema) che si accentua nella posizione seduta prolungata?
2 Il dolore viscerale e l’irritazione è secondaria all’irritazione della colonna vertebrale dovuto al carico seduto prolungato?

L’obiettivo ora sarà scoprire quale dei due sia dominante, visto che il trattamento riflesso nella zona psoas ha annullato per un po’ di tempo il dolore, propendo per ritentare il trattamento del sistema profondo dando questa volta un esercizio di mantenimento del risultato!!!

Eseguo il reset dell’area psoas, ma questa volta le tecniche di tapping sia frontale che posteriore non funzionano del tutto, mi ricordo allora della cicatrice dell’appendicite e la vado ad isolare con una tecnica di taping, subito dopo l’applicazione del tape i tessuti della zona psoas appaiono rilassati, ma la pressione a fondo produce comunque dolore.
Decido di proseguire con i test dell'ARTO INFERIORE

Per prima cosa controllo l’effetto del rialzo sulla postura:
le creste iliache ed i trocanteri sono abbastanza alla stessa altezza (ho usato un rialzo sottodimensionato) e la flessione in avanti del tronco non presenta deviazioni e riesce a toccare il pavimento con le dita avendo una maggior componente di flessione delle anche rispetto alla precedente visita.
Anteriormente la postura degli arti inferiori risulta decisamente migliorata rispetto alla seduta precedente con un buon allineamento di entrambe gli arti.
Chiedo al paziente di eseguire il test di SKB ed è presente ancora una notevole deviazione del carico verso destra (non ha fatto esercizi a sufficienza). Chiedo di rieseguire il test cercando di correggere il carico e questa volta riesce ad eseguire il testi ben allineato.
Dopo 4-5 volte che eseguiva lo squat il paziente comincia a lamentare dolore in sede sovrarotulea bilaterale (si era già lamentato anche l’altra volta ma avevo sorvolato).
Decido allora di eseguire un trattamento locale ad entrambe le ginocchia con un lavoro fasciale al muscolo vasto intermedio (alla palpazione entrambe sono risultati molto dolenti). Dopo pochi minuti di trattamento chiedo al paziente di eseguire l’SKB per 6-7 volte, e questa volta non compare più il dolore!!!
Proseguo con i test dell’arto inferiore che sono tutti NEGATIVI!!!!
Passo quindi a vedere l’area cervicale, il capo oggi risulta deviato a destra, vado quindi a trattare l’area del trapezio inferiore destro (appena lo tocco il paziente ricorda che 3 mesi fa era finito al pronto soccorso per un dolore molto forte in quella zona che poi si era risolto con una seduta di laser), dopo il trattamento fasciale il dolore alla rotazione sinistra si è abbassato a VAS 3.
Eseguo un test di rotazione passiva e di PA delle vertebre cervicali, ma tutti questi test risultano negativi.
Riguardo la scheda e vedo che la volta precedente avevo trattato il splenio del capo con tecnica funzionale, provo a ripalparlo e risulta ancora dolente, questa volta lo tratto con tecnica fasciale.
A fine trattamento il dolore alla rotazione risulta quasi completamente sparito (Il ROM è competamente libero).
Termino la seduta insegnando la tecnica di autotrattamento dell’area psoas, voglio vedere se tenendo sotto controllo il sistema autonomo riesco a controllare il dolore lombare.
A fine seduta eseguo le solite raccomandazioni sull’importanza dell’autotrattamento, faccio flettere in avanti il paziente con le ginocchia stese e lo faccio rimanere in tale posizione per 20 secondi senza la comparsa di nessun dolore!!!
L'appuntamento successivo è stato fissato ad una settimana
Durata della seduta 30 minuti



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